Bernardo Mattarella riconfermato per il bis come amministratore delegato di Invitalia, come anticipato da Il Giornale d’Italia il 19 gennaio, nell’ambito di una tornata di nomine delle partecipate pubbliche che prevede il rinnovo dei CdA in scadenza di diverse aziende, tra cui Fincantieri, Sace, Snam, Italgas, Nexi, Simest e Aspi – Autostrade.
https://www.ilgiornaleditalia.it/news/economia/674823/rinnovo-cda-2025-aziende-pubbliche-snam-italgas-iren-fincantieri-aspi-sace-simest-invitalia-private-intesa-sanpaolo-generali-nexi-90-board.html
Nipote del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha assunto la guida dell’agenzia nel giugno 2022, sotto l’amministrazione di Mario Draghi, succedendo a Domenico Arcuri, come già anticipato da Il Giornale d’Italia il 10 aprile 2022. La nomina del nuovo CdA sarà approvata dall’Assemblea Ordinaria, prevista entro il 30 giugno 2025 (180 giorni dal 31 dicembre 2024).
https://www.ilgiornaleditalia.it/news/economia/355026/nomine-alvera-mattarella-vertici-partecipate.html
La corsa alla presidenza di Invitalia
Per la presidenza di Invitalia è corsa a due tra Rocco Sabelli e Ferruccio Ferranti. L’attuale presidente Rocco Sabelli, nominato nel luglio 2022, ha una vasta esperienza in campo industriale, avendo ricoperto ruoli di vertice in aziende come Piaggio e Alitalia e investitore nel fondo di venture capital P101; la sua riconferma è sostenuta dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Ferruccio Ferranti, ex amministratore delegato di Invitalia dal 2005 al 2006, ha invece il supporto del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
La mission e le attività di Invitalia per lo sviluppo del Paese
Invitalia, ufficialmente Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A., è un’agenzia governativa italiana interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Opera per favorire la crescita economica del Paese, sostenere la competitività delle imprese e dei territori, attrarre investimenti esteri e rilanciare le aree di crisi, con particolare attenzione al Mezzogiorno.
Gestisce i principali incentivi nazionali, supportando la nascita di nuove imprese e startup innovative, e affianca la Pubblica Amministrazione nell’accelerazione della spesa dei fondi europei e nazionali, oltre che nella valorizzazione dei beni culturali.
In qualità di Centrale di Committenza e Stazione Appaltante, Invitalia si occupa della realizzazione di opere pubbliche e interventi strategici sul territorio. Inoltre, attraverso le società controllate, è attiva in settori fondamentali come la banda larga e l’accesso al credito.
I risultati finanziari di Invitalia nel 2023
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023 si conclude con un utile di 12,3 milioni di euro. Nel corso del 2023, Invitalia ha proseguito con il supporto al sistema produttivo, con un’attenzione particolare per le regioni del Mezzogiorno, sostenendo oltre 75.000 tra imprese, associazioni e altri beneficiari. Nell’anno, la società ha contribuito a mobilitare oltre 22 miliardi di euro in investimenti pubblici e privati. In qualità di partner delle Pubbliche Amministrazioni responsabili dei programmi operativi comunitari e nazionali, Invitalia ha supportato l’attuazione dei principali programmi europei, potenziando la capacità amministrativa delle amministrazioni locali.
Invitalia ha anche affiancato il Ministero delle Imprese e del Made in Italy nella gestione dei tavoli di crisi e nell’acquisizione di partecipazioni in aziende in difficoltà, utilizzando gli strumenti finanziari messi a disposizione dal Governo, come il Fondo Salvaguardia Imprese e il Fondo Cresci al Sud. Un altro aspetto rilevante del contributo di Invitalia è stato nell’attuazione dei programmi di investimento pubblico previsti dal PNRR, dove ha svolto un ruolo chiave come punto di riferimento e centro di competenze in Program Management, accelerando progetti di particolare complessità e rilievo strategico.
Chi è Bernardo Mattarella
Dal luglio 2022 ricopre il ruolo di Amministratore Delegato di Invitalia, dopo essere stato, dal 2017 al 2022, Amministratore Delegato di Mediocredito Centrale (gruppo Invitalia). In precedenza, dal 2011 al 2017, ha guidato la Business Unit Incentivi e Innovazione di Invitalia, gestendo il portafoglio di incentivi, agevolazioni e strumenti finanziari per promuovere la competitività e sostenere lo sviluppo delle imprese. Sempre in Invitalia, dal 2007 al 2011, ha ricoperto la carica di Chief Financial Officer.
La sua esperienza nel settore finanziario e bancario si è consolidata dal 2000 al 2007 con incarichi presso Nuova Merchant, NEM SGR, Fondo Nuove Infrastrutture e Banca Nuova. In precedenza, dal 1997 al 2000, ha lavorato in Mediocredito Centrale, dove è stato Responsabile dell’Ufficio Organizzazione, dell’Ufficio Partecipazioni e Vice Responsabile del Servizio Pianificazione e Partecipazioni.
Ha iniziato il suo percorso professionale nel 1990 in Arthur Andersen, dove fino al 1997 ha ricoperto il ruolo di Responsabile Italia per i progetti di Risk Management e Processi di Business nell’Area Finanza. Inoltre, per l’ufficio di Roma, ha coordinato progetti di Corporate Finance per aziende bancarie, Pianificazione Strategica, Reporting Direzionale, Controllo di Gestione e Process Re-engineering.
Chi è Rocco Sabelli
Nato nel 1954 ad Agnone, in Molise, Rocco Sabelli è stato nominato Presidente di Invitalia l’8 luglio 2022. Vanta una lunga esperienza in ambito industriale, avendo ricoperto incarichi di rilievo nelle principali corporate italiane.
Nel corso della sua carriera, è stato Amministratore Delegato di Piaggio (2003-2006), di IMMSI – OMNIAINVEST (2002-2006) e di Alitalia (2008-2012). Ha inoltre ricoperto il ruolo di azionista e Presidente di DATASERVICE SpA (2007-2008) e quello di Direttore Generale di TELECOM Italia (1999-2001) e di TIM (1998-1999).
Dal 1990 al 1992 è stato Presidente della Nuova INDENI SpA – Gruppo ENI. Successivamente, dal 2012 al 2016, ha operato come Operating Partner del fondo di private equity Clessidra e attualmente è Partner dei fondi 4R e NUO Capital.
Dal 2018 al 2021 ha ricoperto il ruolo di consigliere indipendente di TIM ed è investitore nel fondo di venture capital P101.
Chi è Ferruccio Ferranti
Laureato in Scienze Politiche e Sociali, è Presidente di Mediocredito Centrale – Banca del Mezzogiorno S.p.A. da maggio 2023 e di Cassa di Risparmio di Orvieto S.p.A. da luglio 2024.
Inizia la sua carriera nel 1977, lavorando per diverse multinazionali statunitensi. Nel 1981 entra in Storage Technology Italia S.p.A., azienda multinazionale del settore ICT, dove diventa dirigente già nel 1982. All’interno della società ricopre incarichi di crescente responsabilità fino a essere nominato, nel 1997, Direttore Generale e Amministratore Delegato.
Nel 1999 assume il ruolo di Advisor del Consiglio di Amministrazione di Lombardia Informatica S.p.A. e, successivamente, di Direttore Generale di Lombardia Integrata Servizi Infotelematici per il Territorio S.p.A., guidando il progetto di ricerca e sperimentazione della Carta Regionale dei Servizi – SISS.
Nel 2002 viene nominato Amministratore Delegato di Consip S.p.A., società interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ricoprendo fino al dicembre 2004 anche l’incarico di Direttore Generale.
Dal 2003 al 2006 è Presidente del Comitato di verifica, valutazione e collaudo dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura – AGEA del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
Dal 2005 al 2006 è Amministratore Delegato di Sviluppo Italia S.p.A. (oggi Invitalia), l’agenzia governativa nata per rafforzare la competitività economica del Paese.
Dal 2007 al 2010 è Consigliere Delegato di Sviluppo Sistema Fiera, società di ingegneria e consulenza per la riqualificazione e valorizzazione del territorio, controllata dalla Fondazione Fiera Internazionale di Milano.
Dal 2009 al 2011 ricopre il ruolo di Amministratore Delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
Dal 2013 al 2018 è Direttore Generale del CSI Piemonte – Consorzio per il sistema informativo di Torino.
Ha inoltre fatto parte dei Consigli di Amministrazione della Libera Università di Lingue e Comunicazione di Milano (IULM) e della Fondazione Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Milano (2007-2017), nonché dell’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. (2010-2014 e dal 2023 a oggi).