ultimi giorni per l’invio della domanda


Ultimi giorni per la presentazione delle domande per i contributi del Fondo Nuove Competenze 2025. L’agevolazione riconosce alle aziende contributi a fondo perduto per la formazione dei propri dipendenti

Dallo scorso febbraio è possibile inviare la domanda per l’accesso alle risorse del Fondo Nuove Competenze 2025.

L’agevolazione riconosce ai datori di lavoro contributi a fondo perduto per la formazione dei propri dipendenti, in particolare su transizione digitale ed ecologica.

Le domande vanno trasmesse attraverso la ex piattaforma MyAnpal ma c’è ancora poco tempo a disposizione: la scadenza è fissata al 10 aprile.

Fondo Nuove Competenze 2025: ultimi giorni per l’invio della domanda

L’obiettivo dell’agevolazione Fondo Nuove Competenze 2025 è quello di favorire la formazione interna di lavoratrici e lavoratori dipendenti, consentendo loro di acquisire nuove competenze professionali e affrontare le mutate condizioni del mercato del lavoro.

Le risorse del FNC, 731 milioni di euro per il 2025, sono dedicate alle aziende, le quali possono ottenere un contributo a fondo perduto a copertura del costo del lavoro per le ore che i dipendenti impiegano nella formazione.

Dallo scorso 10 febbraio è possibile accedere alla piattaforma MyAnpal per presentare la domanda. Ricordiamo che dal 17 marzo il servizio è confluito definitivamente nel nuovo Portale per le politiche attive del lavoro del Ministero del Lavoro. Come previsto dall’avviso pubblico, si avvicina il termine di scadenza per l’invio. I datori di lavoro interessati a beneficiare dell’agevolazione devono procedere entro il 10 aprile 2025.

La richiesta, corredata della documentazione necessaria, deve essere presentata dal legale rappresentante o da un suo delegato previo accesso al sistema con SPID, CIE o CNS.

I datori di lavoro, possono presentare una sola domanda di contributo scegliendo fra le 3 linee di intervento previste:

  • Sistemi formativi, cioè i sistemi/gruppi di imprese caratterizzati dalla presenza di grandi datori di lavoro di riferimento, cosiddetti Big Player (25 per cento delle risorse totali);
  • Filiere formative, cioè i sistemi organizzati e non organizzati di datori di lavoro di imprese micro, piccole e medie che operano preferibilmente in distretti territoriali, specializzazioni produttive, reti o filiere con una vocazione produttiva ed economica (25 per cento delle risorse totali);
  • Singoli datori di lavoro (50 per cento delle risorse totali).

La formazione sarà svolta nell’orario di lavoro con percorsi che vanno da un minimo di 30 ore ad un massimo di 150 ore.

I documenti da allegare alla domanda e l’importo massimo spettante

La domanda da inviare entro il 10 aprile deve contenere i seguenti dati:

  • anagrafica del datore di lavoro;
  • accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro;
  • progetto formativo per l’accrescimento delle competenze;
  • dettaglio dei lavoratori coinvolti, del numero di ore da destinare ai percorsi di sviluppo delle competenze e valore del costo del lavoro stimato;
  • dettaglio dei disoccupati preselezionati dal datore di lavoro, se coinvolti.

La richiesta per l’accesso alle risorse del FNC deve inoltre essere corredata della seguente documentazione:

  • accordo collettivo;
  • progetto formativo per l’accrescimento delle competenze;
  • autocertificazioni di rappresentatività da parte del datore di lavoro nel caso di mancanza della rappresentatività sindacale interna firmata dal datore di lavoro, dall’Associazione datoriale e dall’Associazione sindacale;
  • eventuale delega del rappresentante legale corredata da documento di identità del delegato e del delegante.

Le aziende che richiedono le risorse del Fondo Nuove Competenze 2025 possono ottenere un rimborso della retribuzione oraria che varia dal 60 al 100 per cento. Nello specifico il rimborso spetta:

  • al 60 per cento per i singoli datori di lavoro;
  • all’80 per cento per le filiere e i sistemi formativi;
  • al 100 per cento per la formazione di specifiche categorie di lavoratori e lavoratrici.

Oltre a questo è possibile ottenere anche il rimborso del 100 per cento dei contributi previdenziali e un contributo di 800 euro e di 300 euro per i disoccupati preselezionati, per i lavoratori e le lavoratrici assunti con contratto di formazione e ricerca e per gli stagionali destinati a turismo ed agricoltura.



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