Sassari Un taglio netto, parecchi milioni di euro, alla sanità sarda: a denunciarlo è Piero Maieli, consigliere regionale di Forza Italia, che accusa l’assessorato alla Sanità di avere usato le forbici in particolare nel Sassarese, lasciando inalterati i fondi per la Asl di Cagliari. Maieli contesta la decisione di favorire le aziende ospedaliere a discapito di quelle territoriali.
L’assessore Armando Bartolazzi replica: «Nessun taglio ma solo una ripartizione più puntuale delle risorse» Ecco cosa dice Piero Maieli: «La recente nota dell’assessorato alla Sanità mostra ancora una volta l’inadeguatezza di questa maggioranza in Consiglio regionale, e del suo assessorato alla Sanità. Il taglio operato, pesantissimo, non ricade equamente su tutte le Asl: la parte più consistente di questo taglio, oltre 20 milioni di euro, viene scaricata sulla Asl 1 di Sassari, mentre ulteriori decurtazioni vengono riversate sulle altre Asl territoriali, in modo chiaramente sproporzionato e inaccettabile sulle aziende sanitarie più fragili del territorio. Ma c’è una sola eccezione, sempre la stessa – sottolinea Maieli – la Asl 8 di Cagliari, che ancora una volta resta incredibilmente immune ai tagli, mantenendo privilegi ormai insostenibili e privi di ogni giustificazione tecnica o politica, superando ogni limite di decenza amministrativa». Bartolazzi smentisce tutto.
«Nessun taglio è stato fatto sulle assegnazioni di risorse alle Asl a livello regionale, ma solo una nuova e più puntuale ripartizione sulla base delle evidenze scaturite dai bilanci consuntivi 2022 – dice l’assessore – Rassicuriamo il consigliere Maieli: nessun privilegio territoriale e nessun complotto, ma banalmente il riscontro di dati certi che ha determinato il riequilibrio fra le assegnazioni provvisorie e quelle rimodulate, che consentono finalmente di far ripartire l’attività delle Asl». E poi: «Invece che adombrare inesistenti sperequazioni territoriali, il consigliere Maieli farebbe bene a riflettere sui disagi causati dalla frettolosa riforma introdotta in Sardegna nella scorsa legislatura. Come è noto – prosegue l’assessore – lo scorporo dell’ATS voluto dal centrodestra con la legge 24 del 2020 ha prodotto una fase di prolungata incertezza che ha dato luogo alla paralisi contabile delle Asl, cui si è iniziato a porre rimedio con l’ingresso del nuovo esecutivo di Alessandra Todde».
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