Nel corso del 2024, SIMEST, nella foto il presidente Pasquale Salzano, la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti dedicata all’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha impresso un’accelerata significativa al sostegno delle esportazioni nazionali. L’impegno si è concretizzato attraverso circa 170 operazioni di “Contributo Export su Credito Fornitore”, un’iniziativa che ha beneficiato ben 55 aziende italiane. Un dato particolarmente rilevante è che il 60% di queste imprese erano nuovi partner di SIMEST, segnale di una crescente fiducia nel ruolo dell’istituzione.
Cresce il Valore dell’Export e si Ampliano i Mercati
Il controvalore complessivo delle operazioni realizzate nel 2024 ammonta a 525 milioni di euro, segnando un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. Questo risultato testimonia la vivacità del Made in Italy, con beni strumentali distribuiti in ben 44 paesi del mondo. L’iniziativa si concentra in particolare sulle Piccole e Medie Imprese (PMI), che rappresentano il tessuto connettivo dell’economia italiana e sono le principali destinatarie del “Contributo Export su Credito Fornitore”.
America Latina Protagonista, ma non Solo
Analizzando le aree geografiche di destinazione, emerge una forte presenza dell’America Latina, che si conferma al primo posto con il 30% delle operazioni approvate. In ordine di volumi, spiccano paesi come Messico, Brasile, Colombia, Perù, Cile, Paraguay ed Ecuador. L’Unione Europea segue con circa il 14% delle operazioni, mentre gli Stati Uniti d’America mantengono un peso significativo come mercato di sbocco per le merci italiane, attestandosi intorno al 12%. Un dato interessante riguarda la crescente importanza del continente africano, che ha rappresentato l’8% delle operazioni. Altri mercati di rilievo sono la Turchia (7%) e gli Emirati Arabi Uniti (6%).
Settori Diversificati per un Made in Italy Dinamico
La varietà dei settori merceologici coinvolti nel 2024 riflette la diversificazione e la qualità della produzione italiana. Tra i principali figurano i trasporti, i macchinari tessili, i macchinari per l’industria alimentare, gli impianti per l’industria chimica, i macchinari per la lavorazione del legno, della plastica, della ceramica e dei metalli, i macchinari per il packaging, i macchinari e impianti per l’industria automobilistica, le casseforme e i macchinari per l’edilizia.
Il “Contributo Export”: Un Aiuto Concreto per le Imprese
Il sostegno di SIMEST si concretizza attraverso il “Contributo Export”, uno strumento gestito in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Si tratta di un contributo in conto interessi, a fondo perduto e totalmente gratuito, destinato a ridurre, parzialmente o totalmente, il costo dello smobilizzo di titoli di pagamento emessi dagli acquirenti esteri. Questo meccanismo permette alle imprese italiane di offrire condizioni di pagamento più competitive ai propri clienti internazionali.
Le Parole dell’Amministratore Delegato di SIMEST
Regina Corradini D’Arienzo, nella foto, Amministratore Delegato di SIMEST, ha commentato i risultati raggiunti: “I risultati che presentiamo oggi testimoniano il significativo impegno di SIMEST nel sostenere la crescita delle esportazioni italiane sui mercati internazionali. Questo traguardo riflette chiaramente la crescente domanda da parte delle imprese, in particolare delle PMI, di strumenti come il “Contributo Export su Credito Fornitore” pensato per supportare le più piccole realtà produttive. Grazie a questa misura, la platea delle aziende servite si è ampliata considerevolmente, con oltre la metà delle operazioni rivolte a nuovi partner. SIMEST è attivamente impegnata nel rafforzare la presenza del Made in Italy a livello globale, in coordinamento con Cassa Depositi e Prestiti e in sinergia con la Farnesina e tutti gli attori istituzionali del Sistema Italia. Un’attenzione particolare è riservata alle aree strategiche e ad alto potenziale di sviluppo, come il continente africano. In questo contesto, nell’ambito del Piano Mattei, è stata avviata la “Misura Africa” con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro per incentivare gli investimenti delle imprese italiane – a partire dalla formazione di personale – nell’area.”
Storie di Successo: Le Aziende Italiane Protagoniste nel Mondo
L’efficacia del supporto di SIMEST è testimoniata dalle storie di successo di diverse aziende italiane che hanno saputo conquistare i mercati internazionali grazie a questo strumento. Tra queste figurano:
- Andreotti Impianti S.p.A., che fornirà un impianto di raffinazione di olio di palma a Dubai.
- Ing. Bonfiglioli S.r.l., che ha siglato un contratto per macchinari per la rottamazione di metalli in Arabia Saudita.
- L.A.I.P. S.r.l., che fornirà macchine per l’industria tessile in Brasile.
- L.B. Officine Meccaniche S.p.A., che ha sottoscritto un contratto per dosatori in Ungheria.
- Makor S.r.l., che fornirà un impianto di verniciatura in Spagna.
- S.B. Impianti S.r.l., che ha concluso un accordo per spiumatrici per macello avicolo in Perù.
Accesso al “Contributo Export” Ora Più Facile con la Digitalizzazione
SIMEST ha recentemente introdotto una nuova modalità di accesso digitale al “Contributo Export su Credito Fornitore”. Le imprese interessate possono registrarsi sul Portale SIMEST e gestire online tutte le fasi della richiesta, dalla presentazione al monitoraggio. Il nuovo servizio offre anche la possibilità di effettuare simulazioni per stimare l’ammontare del contributo ottenibile.
Un Fondo Pubblico al Servizio dell’Export Italiano
Il “Contributo Export su Credito fornitore” è uno strumento che SIMEST amministra utilizzando le risorse del Fondo 295/73, gestito in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Questo fondo pubblico permette a SIMEST di erogare contributi a fondo perduto direttamente alle aziende italiane, principalmente PMI e MidCap, consentendo loro di offrire dilazioni di pagamento a condizioni competitive e sostenendo così la loro crescita sui mercati globali.
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